E così,bagnando la tastiera con qualche lacrima salata, cerco di liberare la mente digitando parole che alla rinfusa stanno colmando la mia mente.
Ogni giorno che passa, mi rendo conto di quanto sia difficile crescere. Credo che veramente sia una delle cose più difficili che ci siano. Una volta imparato a crescere, si può affrontare il mondo, a testa alta. Niente potrà più sconfiggervi. Ogni giornata ha un insegnamento da darti, un'esperienza da offrirti. Esperienza. Eh già...l'esperienza è crescita. L'esperienza negativa è ahimè la base della crescita. Si nasce soli e si muore soli. Questa è l'unica vera verità. L'unica realtà dalla quale non si può sfuggire. Tra la nascita e la morte c'è però una cosa, chiamata: Vita. Una cosa che è molto più grande di quello che noi umani non possiamo neanche immaginare. La vita è un'avventura, rischiala. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura. La vita è la vita. La vita siamo noi. Noi stessi. Noi abbiamo in mano la nostra vita, ma spesso non ce ne accorgiamo. Ora sono qui, sul mio letto, sul mio grande letto. Da sola. Ed è questo il mio rifugio, la mia tana. La mia atmosfera inaccessibile a chiunque altro.
Non so perchè sto scrivendo. O forse sì. I pensieri si stanno condensando nella mai mente. Una nebbia sempre più fitta mi impedisce di capire e di capirmi. Passo da una lacrima ad un sorriso. Da un brivido alla sonnolenza. Da un'idea ad una preoccupazione. Leggendo parole di famiglia, mi faccio davvero tante domande e piango stravolta da una cupa sensazione che mi avvolge, ma non si identifica. Parole vane che non esprimono un nitido pensiero. Chiedersi cosa si vuole dalla vita è fondamentale. Alzarsi la mattina con la voglia e il desiderio di vivere tutto quello che potrebbe succedere è necessario. E io? Io cosa voglio davvero dalla vita? Queste domande esistenziali forse non sarebbero da porsi alle 23e10, con la palpebra che scende, una giornata di pesante studio che mi aspetta in un periodo nel quale dire di essere stanchi e stufi è dire poco. Però sono proprio questi momenti di "sana depressione" che mi ispirano a riflettere. Che mi obbligano a chiedermi cosa voglio davvero. Chi voglio essere. Chi sono. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei? Se è così io sono la mia famiglia, la mia Ohana, loro sono me e io sono loro. E pensare di averli così lontani tutti, veramente mi strazia. Una vita da vagabonda. La domanda che mi mette più in crisi? "Ma tu...di dove sei?" Ecco..non chiedetemelo. Due cuori e una capanna questo sono.
Questo non è sicuramente un bel periodo. Lo stress è massimo, la stanchezza estrema e la voglia minore di zero e decrescente. Acidità? Mai stata così elevata. Voglia di dare spiegazioni? Nessuna. Propensione alla litigata? E' stato toccato il limite maggiore, specialmente se stuzzicata e servita su di un piatto d'argento. Io mi scusa già, anche se le persone che mi sono vicine, sanno che le mie cattiverie sono meno che aria fritta da non ascoltare. Però mi dispiace, mi dispiaccio e mi incazzo soprattutto con me stessa. Sono una stronza, lo so. Passerà. Panta rei.
Tante altre considerazioni avvolgono la mia piccola testolina. Qualche perla di saggezza scaturita dalle ultime avventure/esperienze vissute? Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Chi fa da sè fa per tre. Conta soprattutto e maggiormente sulle tue forze, tanti sono pronti a girarti le spalle. Ma non meno importante: chi trova un amico, trova un tesoro. E tutto può essere amicizia. Ohana è Amicizia, con la A maiuscola.
Se ripenso a questo lungo monologo posso dire di non ricordarmi quasi nulla di quello che ho scritto. Probabilemnte sarà un flusso ininterrotto di termini accostati senza un filo logico. Mi scuso già per il mio italiano che vista l'ora e altre componenti direttamente proporzionali sarà terrificante. Non lo rileggo neanche perchè credo sarebbe anche troppo lungo. E forse pesante. Erano solo dei pensieri, scaturiti da altrui pensieri. Un po' di me. E come terminai uno dei miei primi blog vi dico che quasi cancellerei tutto quello che ho scritto, ma se ci penso, tutto è esperienza....
...everytime with smile...
Bello o brutto, passa tutto.
RispondiEliminaNon si nasce da soli e non si muori da soli.
La felicità non convisa è aria fritta.
http://erasmusing.blogspot.com/2008/03/indipendenza.html
Il tuo guru
I know you love me, you know i love you. xoxo
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